L’attivita’ che la nostra famiglia porta avanti da cinque generazioni inizia nel 1840 ca. in Piemonte, e precisamente nel borgo di Vigone (TO) da Luigi Griffa.
Da piu’ di un secolo e mezzo ci tramandiamo le esperienze acquisite e al tempo stesso cerchiamo di accompagnare l’evoluzione tecnica del pianoforte con un’intensa attivita’ artigianale che e’ anche ricerca continua, sperimentazione, verifica.
Mentre le notizie su Luigi e Francesco Chiaffredo sono scarse e si limitano a registrare la loro attivia’ di artigiani, rimangono memorabili le ore passate in laboratorio da nonno Francesco (Torino 19 marzo 1908 – Milano 29 ottobre 1987) con il figlio Sergio a discutere di problemi meccanici e sonori e di sviluppi tecnici particolari applicati ai pianoforti. Discussioni infinite circa vantaggi e svantaggi di certe soluzioni; ancora oggi la storia si ripete tra Davide, Gianfranco e papa’ Sergio, ma con un vantaggio da parte dei primi, che si ritrovano in due…
Nonno Francesco, “il progettista”, dopo il secondo conflitto mondiale rimane uno dei pochi artigiani milanesi specializzati nel restauro del pianoforte; nello spazio di via privata Perugia (confinante con il Conservatorio Giuseppe Verdi) grazie al suo ingegno riesce a costruire qualsiasi pezzo di ricambio sia necessario. Tutte le fabbriche tedesche di componentistica, convertite dal nazionalsocialismo in aziende belliche, risultano bombardate e distrutte.
Negli anni sessanta Francesco Griffa viene chiamato a Castelfidardo dai dirigenti Farfisa per istruire gli operai alla produzione di pianoforti e per sviluppare un pianoforte alla portata di tutti.
Conosciuto nel settore per la sua disponibilita’ e per il suo modo di rendere semplice anche il problema piu’ complesso, passa molto tempo a tenere seminari tecnici per l’A.I.A.R.P. (Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti) rivolti a giovani e anziani del settore.
Il nonno ha tenuto seminari per tanti tecnici accordatori.
Lasciandoci ci ha trasmesso una abbondante e approfondita documentazione, numerosi ausili tecnici specifici per il nostro lavoro e, non meno prezioso, l’affetto di artigiani e musicisti appassionati, desiderosi di conoscere e di respirare le atmosfere tipiche di un laboratorio.
Tutto questo continua, il vizio della perfezione si tramanda e proprio sulle orme del padre, il figlio Sergio caratterialmente piu’ estroso, prosegue l’attivita’ tecnica coniugandola con un piglio imprenditoriale piu’ deciso. Nel 1965 l’attivita’ della famiglia Griffa prende definitivamente forma a Milano. Sono gli anni del boom economico, tutto sembra facile, si vende e si guadagna senza problemi: molti giovani imprenditori, pur con un passato artigianale e con una tradizione da difendere, abbandonano la strada vecchia per quella nuova del solo commercio.
Allora la sede Griffa a Milano e’ un piccolo laboratorio in via della Signora 1. Da quel piccolo laboratorio, che ora non esiste piu’, passano anche artisti di fama internazionale ma papa’ Sergio, non dimenticando le origini, continua l’attivita’ artigianale del restauro e del servizio di assistenza tecnica. Con il passare degli anni aumenta la clientela professionale: il Conservatorio G. Verdi, la Sala Verdi, il Teatro alla Scala, le societa’ dei concerti e numerose sale di registrazione.
Lo spazio disponibile nel laboratorio diviso tra attivita’ commerciale e attivita’ artigianale non e’ piu’ sufficiente, quindi nel 1982 apre sempre a Milano il negozio di via Corridoni 35 (mappato come sito del Conservatorio – quando si dice il destino…). Il laboratorio di via della Signora torna al pieno uso artigianale, bottega e fucina anche per i collaboratori che negli anni si formano sotto la guida di papa’ Sergio.
Nel 1990, con sette ingegneri della Farfisa, Sergio Griffa collabora alla creazione del primo pianoforte con le cuffie, il “Night and Day”. Dopo quasi 300 anni, esattamente come era accaduto al suo predecessore, anche il primo pianoforte acustico con integrazione elettronica e dispositivo di silenziamento e’ guardato con scetticismo, per poi diventare strumento di gande diffusione per la sua versatilita’ e praticita’.
La passione per il restauro e per la soluzione di tutti problemi che possono riguardare il pianoforte non si spegne, anzi riesce a contagiare anche i figli (Davide e Gianfranco) e i collaboratori; l’attivita’ si espande e il laboratorio di via della Signora 1 non e’ piu’ sufficiente. Sergio Griffa trasferisce l’attivita’ artigianale in via S. Rocco 5, mettendo a disposizione dei “suoi” ragazzi ogni genere di utensile che un tecnico vorrebbe avere.
La passione di famiglia viene riconosciuta internazionalmente: ancora oggi, nonostante il nonno sia mancato da tanti anni, ne sento parlare con affetto e gratitudine da tanti colleghi della cui generosità sono stati omaggiati. Anche Sergio, per diversi anni presidente A.I.A.R.P. (Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti), insegnante d’accordatura presso l’Istituto dei ciechi e il Conservatorio Verdi di Milano, assieme al padre Francesco può essere considerato parte della storia del pianoforte in Italia.